venerdì 26 settembre 2014

Recensione: Tom Jones



Titolo:TomJones                                           
Autore: Henry Fielding
Lingua originale: Inglese
Anno di pubblicazione: 1749
Data di lettura: 27 luglio 2014
Riconoscimenti: //
Trama: Tom Jones è un trovatello adottato da un buon uomo di nome Allworthy. Tom è un ragazzo molto vivace, ma a seguito di un'ingiusta accusa viene cacciato di casa dal padre putativo e hanno inizio le sue avventure, prima alla ricerca di un modo in cui vivere e poi all'inseguimento della donna amata, scappata da casa perché non voleva sposare il suo pretendente, essendo infatti innamorata di Tom.
Recensione: Tom Jones è un'opera voluminosa (e infatti non ho mai impiegato così tanto tempo per leggere un romanzo) che traccia un ritratto fedele della società del tempo, con toni spesso critici nei confronti di essa.
Ho apprezzato questo romanzo fin dall'incipit, in cui c'è una metafora dell'autore come proprietario di una taverna, che sarebbe l'opera.
Il proprietario espone la lista delle vivande che si possono assaggiare, quindi gli avventori entrano nella locanda solo se sono interessati alle pietanze. È un avvertimento per i lettori: se non vi piace la materia del libro, non leggetelo. Trovo discutibile questo messaggio, poiché se ti basi solo sull'argomento del libro, rischi di farti un pregiudizio, ma la metafora é molto efficace.
Passa poi a descrivere la sua pietanza, che è la natura umana.
      
Un tale incipit mi ha subito invogliato alla lettura, che di fatto si è rivelata molto piacevole, anche se forse un po' troppo lunga. Infatti dopo un po', per quanto affezionata al protagonista, o forse proprio per questo, volevo che Tom concludesse le sue avventure per scoprire come sarebbe andata a finire.
Nonostante questo tutti i suoi incontri sono molto interessanti perché mettono in evidenza i costumi degli uomini in quell'epoca.
Non emerge una buona immagine della società poiché sostanzialmente se paghi, hai successo, ma è nelle intenzioni dell'autore fare una critica ai costumi dell'epoca, anche attraverso l'uso dell'elemento parodistico; infatti alcuni personaggi sono delle caricature della classe che rappresentano.
Il personaggio di Tom è difficile da definire, sembrerebbe cattivo e immorale, ma alla fine risulta migliore di tutti gli altri perché è generoso, sincero e ha un grande senso dell'onore e della giustizia. È anche un personaggio realistico, poiché l'essere umano è un complesso insieme di comportamenti contrastanti.
Lo stile dell'autore è molto ricercato ed elaborato, ogni libro inizia con una una sorta di capitolo introduttivo in cui spiega le idee di fondo dell'opera.
Inoltre inserisce molte citazioni, spesso senza riportare l'autore, poiché, come spiega in uno dei capitoli introduttivi, ogni autore deve attingere dai grandi maestri che sono a lui superiori.
Sebbene l'ossatura generale del racconto non sia molto originale, le varie vicende che concorrono al finale lo caratterizzano e nel complesso è un libro piacevole, proprio grazie a queste avventure, che danno un tocco di realismo.
Citazione: Non basta che le tue intenzioni, o meglio le tue azioni siano intrinsecamente buone; devi fare in modo che appaiano tali.
Voto

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